Oggi 2 Aprile si celebra la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo e oggi, al tempi del Coronavirus, questa giornata assume un significato diverso. Pensiamo a quanti bambini o adulti sono “costretti” a restare a casa, a non frequentare la scuola che a volte è l’unico momento di socialità che hanno a disposizione o a quanti hanno dovuto abbandonare le terapie rischiando di perdere i progressi fatti.

Cos’è l’autismo?

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca ristrettezza d’interessi e comportamenti ripetitivi. Le prime manifestazioni dell’autismo compaiono in tenera età o durante la prima infanzia. La diagnosi richiede il coinvolgimento di un team di professionisti e prevede diversi test ed esami valutativi.

Caratteristiche dell’autismo

I soggetti autistici sono caratterizzati dalla presenza di uno sviluppo anomalo dell’interazione sociale e della comunicazione, in particolare hanno un ritardo nello sviluppo del linguaggio, comunicano con piccole frasi, preferiscono giocare soli, evitano il contatto visivo, mostrano uno scarso interesse nel fare amicizia e non condividono gioie e interessi con altre persone; per quanto riguarda la sfera comportamentale i soggetti autistici sono caratterizzati da una marcata ristrettezza di attività e interessi, eseguono movimenti ripetitivi. Ad esempio possono essere attratti da movimenti di giocattoli che girano, o eseguono movimenti stereotipati come battere le mani, dondolarsi.

L’iniziativa di ANGSA

IN QUESTA FASE DELICATA CHE STIAMO VIVENDO – SPIEGA LA PRESIDENTE BENEDETTA DEMARTIS – È ANCORA PIÙ NECESSARIO ACCENDERE I RIFLETTORI SULLA GIORNATA DEL 2 APRILE PER RICORDARE L’IMPORTANZA DEL SOSTEGNO E DEL SUPPORTO ALLE FAMIGLIE DI PERSONE CON AUTISMO. LA CATASTROFE CORONAVIRUS NON CANCELLA PURTROPPO LA SILENZIOSA EPIDEMIA CHE LE NOSTRE FAMIGLIE CONTINUANO AD AFFRONTARE DA SEMPRE, E SPESSO IN PERFETTA SOLITUDINE. SITUAZIONE CHE CI RICORDA QUANTO È ESSENZIALE UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E UN SISTEMA SOCIALE PUBBLICO EFFICIENTI E ADEGUATAMENTE FINANZIATI. PER NOI IL 2 APRILE NON È UNA FESTA, MA UN MOMENTO DI CONSAPEVOLEZZA E RIFLESSIONE, PER GARANTIRE UNA CRESCITA DELLA COMUNITÀ. L’ESPERIENZA DI QUESTI GIORNI CON LA PANDEMIA COVID-19 CI HA RICORDATO QUANTO SIA IMPORTANTE LA RICERCA SCIENTIFICA E LA SANITÀ. ENTRAMBE DEVONO ESSERE SEMPRE AL PRIMO POSTO…”

ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) anche quest’anno sarà impegnata per la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo e nonostante l’emergenza in corso ha deciso di intraprendere progetti a distanza.

Quest’anno non si potranno ammirare i monumenti che tradizionalmente si illuminano di blu né si potranno organizzare convegni, eventi, iniziative pubbliche di informazione e sensibilizzazione e per questo l’Associazione propone in questa giornata di pubblicare sui social una foto mostrando o indossando un oggetto di colore blu, con l’hashtag #alprimoposto, per dare un’attenzione particolare alla ricerca e alla sanità, principali elementi per garantire un futuro alle persone con autismo. Inoltre ANGSA, da oggi fino al prossimo 12 aprile, aderisce alla raccolta fondi per la ricerca scientifica promossa dalla Fondazione Italiana Autismo al numero solidale 45588.

“In questo periodo inedito e molto difficile che tutti noi stiamo vivendo – spiega Demartis – è ancora più necessario accendere i riflettori sulla Giornata del 2 aprile per ricordare l’importanza del sostegno e del supporto alle famiglie di persone autistiche”.

Essere autistici non significa essere diversi.
Prima di essere autistici siamo essere umani, e come tali abbiamo tutti le stesse possibilità. 

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