La nostra cultura ha sempre presentato l’alcol come una delle dolcezze della vita, dal nettare degli dei pagani, fino al buon vino, simbolo della cultura gastronomica italiana.       Il passaggio dal cosi detto bere moderato, alla vera e propria dipendenza dall’alcol non è poi così difficile. L’alcol infatti, può semplicemente passare da piacere di un momento a padrone di una vita.

Il consumo di alcolici, in particolare tra i giovani, sta diventando un problema a causa dell’età sempre meno elevata dei bevitori.

“A mali estremi, bevi e rimedi.”

Cosa ci dicono i dati ISTAT riguardo il tasso di alcolismo in Italia?

In molti casi il primo contatto con le bevande alcoliche avviene in età molto precoce fin dai 10-11 anni. Tra il 2006 e il 2017 diminuisce soprattutto la quota di chi consuma bevande alcoliche quotidianamente (dal 29,5% al 21,4%), ma aumenta quella di coloro che le consumano occasionalmente (dal 38,8% al 43,3%) e fuori dai pasti (dal 26,1% al 29,2%). Il modello italiano tradizionale di consumo quotidiano di bevande alcoliche, soprattutto vino, durante i pasti, cede quindi il posto ai modelli tipici dei paesi del Nord Europa, caratterizzati da consumi elevati di bevande alcoliche anche al di fuori dei pasti.

Le motivazioni che spingono i giovani ad avvicinarsi all’ alcol possono essere:

  • uniformarsi al gruppo;
  • provare sensazioni piacevoli;
  • la solitudine;
  • evadere dai problemi;
  • curarsi dalla depressione.

L’abitudine presente in famiglia da parte dei genitori ad assumere comportamenti a rischio nel consumo di alcol sempre influenzare il comportamento dei figli. Infatti il 30,5% dei ragazzi di 11-24 anni che vivono in famiglie dove almeno un genitore eccede nel consumo di alcol ha abitudini non moderate nel bere alcolici, mentre tale quota scende al 16,2% tra i giovani con genitori che non bevono o consumano alcolici in maniera moderata.

 

Che cos’è il Binge drinking?

Il primo a definire il fenomeno del binge drinking fu Wechsler nel 1992. Il binge drinking è espressione di una moda giovanile, particolarmente diffusa tra i ragazzi di 18-24 anni; consiste nell’assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve al fine dell’immediata “ubriacatura” e perdita di controllo. L’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità afferma che tale fenomeno corrisponde all’assunzione in un’unica occasione di consumo in breve tempo di oltre 6 Unità Alcoliche (UA = 12 grammi di alcol puro) di una qualsiasi bevanda alcolica.

 

giovani e alcolL’eccessivo o scorretto uso di alcool attraverso questa nuova abitudine è uno dei maggiori problemi di salute attuale sia per l’abbassamento della percezione del rischio correlata all’ubriacatura, sia per le conseguenze dell’intossicazione alcolica acuta che ne risultano. I binge drinker bevono maggiormente cocktail, birra e vino in situazioni sociali, piuttosto che quando l’individuo è solo.

 

Quali sono i reali rischi che il binge drinking può causare nell’individuo?

Il binge drinking inizialmente determina una depressione dell’attività del sistema nervoso centrale, facendo diminuire l’ansia, la tensione e le inibizioni comportamentali.                   In contemporanea, però, calano l’attenzione e la capacità di giudizio e di concentrazione. Il binge drinking provoca anche disturbi della memoria, incoordinazione motoria, vertigini, alterazioni dell’umore e rallentamento delle percezioni. Inoltre può causare ipotensione e perdita di coscienza. Se si tratta di grave intossicazione può addirittura evolversi in coma etilico e portare alla morte per arresto respiratorio.

Quando l’abitudine da occasionale diventa frequente, può causare effetti negativi sui vari sistemi del corpo umano, come quello neurologico, cardiaco, gastrointestinale, ematico, endocrino e muscolo-scheletrico.

 

Come contrastare il binge drinking?

La strategia per contrastare il binge drinking consiste nella diffusione di messaggi d’allerta, rivolti all’opinione pubblica e di informazioni sui rischi potenziali del fenomeno, attraverso campagne di prevenzione da parte non solo delle scuole ma anche delle cooperative.

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