Il conflitto è un aspetto necessario e vitale nelle relazioni umane.
Se volessimo provare a definirlo, potremmo affermare che si tratta di una situazione in cui una persona percepisce una incompatibilità nei confronti di un’altra, vista, in qualche modo, come ostacolo alla propria realizzazione personale.

Tutto nasce dal bisogno

Disagio
Sofferenza
Scontro
Violenza
Sopruso
Lotta
Confusione
Rabbia
Sconfitta

Il conflitto che tanto ci spaventa, spesso nasce dal confronto, dalla paura dell’altro, dal timore di avere torto o di essere deriso, dal bisogno di essere accettati.

Spesso tutto nasce dal bisogno di affermazione del proprio ruolo, delle proprie idee, opinioni, delle proprie ragione e del proprio IO.

 

Un momento di crescita

I conflitti sono inevitabili per questo bisogna saperli riconoscere, imparare a
gestirli e mediarli in chiave positiva. È importante vederli come un’espressione di
diversità, un momento di crescita e come una possibilità di migliorare le relazioni piuttosto che distruggerle.

Dobbiamo trovare il modo di riaprire il ponte, ricercare il confronto. Dobbiamo avere il coraggio di metterci in gioco, perché l’obiettivo non è quello di cercare di eliminare il conflitto, ma di trasformarlo in un incontro con l’altro.

Il conflitto non va evitato, ma diventa necessario imparare ad attraversarlo, per poter mantenere in vita le relazioni anche nei momenti di tensione.

Scontro – Incontro

Il potere della mediazione è proprio quello di guardare allo scontro come volontà di confronto con l’altro e non desiderio di negazione. E’ questo che rende la mediazione un percorso di educazione al conflitto.

Mediare significa educare le parti a comprendere che è necessario accettare il conflitto per permettere alle relazioni di sopravvivere nonostante le diversità di ciascuno. E’ necessario guardare al conflitto come momento creativo di crescita, di sviluppo. Insomma, come risorsa.

La mediazione è formazione

Nella mediazione si è chiamati a guardare al conflitto con occhi nuovi per acquisire diverse modalità di approccio alle molteplici problematiche esistenziali. Molto spesso diamo per scontata la nostra capacità di saper gestire emotivamente situazioni imprevedibili della nostra vita.

In realtà la chiave di volta di ogni conflitto sta proprio nelle modalità emotive con cui questo viene affrontato.

“Come confliggere”?

La mediazione si configura come luogo in cui imparare a confliggere costruttivamente.

 

 

Il mediatore familiare ha la funzione di insegnare ai confliggenti un modo nuovo di gestire se stessi e la relazione conflittuale, mostrando loro che esistono differenti modalità con le quali approcciarsi alle situazioni di dolore, rabbia, lutto, delusione. I mediatori donano alle parti gli strumenti per comprendere che ciascuno di noi ha il potere  di cambiare la realtà, modificando la propria percezione emotiva, al fine di renderla meno distruttiva per se stessi e per gli altri. Si tratta di strumenti utili ad apprendere una nuova forma di relazione che esula da quell’egocentrismo insignificante caratterizzato da rabbia e sofferenza.

La mediazione è quella particolare procedura che aiuta due parti in conflitto a far sì che trovino la strada più adeguata per procedere oltre, attraverso un confronto costruttivo, capace di generare una comune condizione di benessere.

Infatti, mettere in atto strategie di mediazione del conflitto in una società in cui la crisi, gli
scontri, i disguidi e le incomprensioni sono all’ordine del giorno, si rivela una prassi necessaria.

La finalità è quella di preservare i rapporti umani senza alcun bisogno di negare le differenze.

Recognition

Bush e Folger, sociologi americani, ci invitano a riflettere sul concetto di riconoscimento reciproco come caratteristica essenziale della mediazione. L’apprendimento e l’applicazione di metodi per la gestione del conflitto sono i mezzi per trasformare un episodio conflittuale in occasione di scambio e di confronto.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.