La dizione “empatia” indica “la capacità di entrare all’interno delle esperienze dell’altro”.

L’empatia è uno stato di identificazione nel quale ci sentiamo dentro l’altro in maniera così piena da perdere momentaneamente la nostra identità”. -Rollo May-

Di cosa si tratta?

empatiaSi tratta, sicuramente, di una esperienza complessa, di una “risonanza di sentimenti che produce una comprensione più precisa di sé” (Jordan). Si tratta semplicemente di essere concentrati e protesi verso l’altro, per accoglierlo, comprenderlo, vivere con lui il suo “momento”.
Rogers definisce l’empatia come il “percepire lo schema di riferimento interiore di un altro con accuratezza e con le componenti emozionali e di significato a esso pertinenti. Come se una sola fosse la persona. Significa perciò sentire la ferita o il piacere di un altro esattamente come lui lo sente, e percepire le cause come lui le percepisce, ma senza mai dimenticarsi che è come se io fossi ferito o provassi piacere… e così via”.

L’empatia nella mediazione

L’empatia sostiene il mediatore nello svolgimento delle sue funzioni di terzo super partes che ascolta, riformula, rende possibile il flusso circolatorio dei pensieri espressi, delle emozioni, agevolando lo scambio comunicativo.
Si tratta di creare una alleanza tra i confliggenti, (ri)stabilendo un legame basato sulla reciproca fiducia. I mediati hanno bisogno di essere compresi, accettati per quello che sono, ma soprattutto, hanno bisogno che qualcuno credi in loro: nelle loro capacità, nel loro desiderio di andare oltre, nei loro bisogni…

Sintonizzarsi

“Se ciò che io dico risuona in te, è semplicemente perché siamo entrambi rami di uno stesso albero.” -William Butler Yeats-

Nella relazione mediatore / utenti, l’empatia aiuta a chiarire pensieri, scoprire emozioni e immaginare possibili strade che possano condurre al benessere. Ciò significa che il mediatore, sintonizzato in maniera empatica su ciò che ha significato emotivo per il mediato, facilita l’espressione delle emozioni e ne agevola l’individuazione degli obiettivi, guidando la persona verso l’attuazione di azioni funzionali alla loro realizzazione.

 

Comprendere

“Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli sono buoni tutti, sapeva leggere la gente”. -Alessandro Baricco-

Il mediatore evita interpretazioni rappresentative di propri pensieri che possano andare oltre rispetto a quello che l’utente ha comunicato.
E’ importante riformulare correttamente la narrazione, in modo da permettere, a ciascuno dei due mediati, di sentire e ascoltare ciò che l’altro esprime, rendendo la comunicazione più efficace e costruttiva.

 

Ascolto efficace del mediatore

L’ascolto efficace, in mediazione, si trasforma in ascolto aperto e ricettivo. Permette al mediatore di sentire perfettamente ciò che sta accadendo, “cogliendo le parole al di là delle parole stesse”.
Riformulando ciò che ha ascoltato dalle parti attraverso l’utilizzo di altre parole, più chiare, più leggere, il mediatore diventa esso stesso strumento per le parti.
E’ importante che le riformulazioni non siano mere parafrasi o riassunti di ciò che i mediati esprimono, ma è necessario che riflettano la loro prospettiva, al fine di condurli ad un dialogo empatico. I mediati hanno bisogno di affinare la propria comprensione dell’altro e di sviluppare una comunicazione condivisa.

 

Riconoscersi

“Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere”.
-Pablo Picasso-

L’empatia favorisce la creazione di un contesto sicuro all’interno del quale i mediati possano sentirsi protetti e liberi di esprimere i propri pensieri, senza la paura del giudizio.
L’empatia del mediatore permette ai mediati di riconoscersi come persone ricche di potenzialità, creative e capaci di trovare soluzioni per sé e per i propri figli.
Sentendosi riconosciuti, i mediati hanno la possibilità di riappropriarsi del ruolo di attori consapevoli dei propri bisogni, ritornando ad esercitare il potere decisionale sulla propria vita, sostenendo e rafforzando il proprio ruolo genitoriale e operando scelte importanti per i propri figli in un clima di rispetto e condivisione.

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