Il Servizio Civile Nazionale permette una crescita e una formazione per i giovani che decidono di prendervi parte. Uno strumento concreto attraverso cui valutare le proprie capacità ed attitudini, acquisendo nuove esperienze professionali utili in un futuro lavorativo. 

 

La difesa della Patria

La nostra Costituzione, entrata in vigore il 1 gennaio 1948, stabilisce all’ art.52, 1° comma, posto tra i Diritti e Doveri dei Cittadini che:

“La difesa della Patria è
Sacro dovere del cittadino”

A partire dal 1 gennaio 2005 è stato sospeso l’obbligo del servizio militare. Il servizio militare è stato così riservato solo ai cittadini, uomini e donne, che ne facciano richiesta e che siano in possesso di determinati requisiti fisici e di età. Di conseguenza venendo meno l’obbligatorietà del Servizio militare, è decaduto il presupposto del Servizio civile sostitutivo. È rimasto quindi solo il Servizio Civile Nazionale, su base volontaria.

La Patria da difendere attraverso il servizio civile è la Patria nella quale vengono riconosciuti e rispettati i diritti delle persone, dove l’integrazione tra le diverse culture è la base della società civile in cui viviamo.
Vi deve essere il riconoscimento delle diverse culture, le quali provengono da altre Nazioni. La cultura di tutti coloro che dovrebbero godere dei nostri stessi diritti, ed infine di coloro che dovrebbero godere della cittadinanza italiana ma che (pur essendo nati nel territorio italiano) non hanno diritto alla cittadinanza italiana perché nati da genitori stranieri.

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Che cos’è il Servizio Civile Nazionale?

La normativa primaria di riferimento è rappresentata dalla Legge 6 marzo 2001 n.64 e dal Dlgs 5 aprile 2002 n° 77 modificato ed integrato dalla Legge 31 marzo 2005, n. 43 cui fa riferimento la ricca normativa secondaria che ha regolamentato la materia del Servizio Civile Nazionale.

Il Servizio Civile Nazionale opera nel rispetto dei principi della partecipazione, della solidarietà, dell’inclusione e dell’utilità sociale nei servizi resi anche a vantaggio di un potenziamento dell’occupazione giovanile. Esso è rivolto a ragazze e ragazzi, i quali hanno la volontà di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico. Ai volontari spetta un assegno mensile di 433,80 euro.

Le aree di intervento sono riconducibili ai settori di assistenza, educazione, ambiente, patrimonio artistico e culturale, protezione civile.

Il Servizio Civile consente ai giovani di:

  • Concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari.
  • Partecipare alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio della Nazione.
  • Favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale.
  • Promuovere la solidarietà e la cooperazione, sia a livello nazionale che internazionale.
  • Contribuire alla propria formazione civica, sociale, culturale e professionale.

 

Il Sistema

Il Servizio Civile Nazionale è un sistema che prevede la partecipazione di diversi attori e l’organizzazione di alcune fasi.

Gli attori sono:

  • Lo Stato;
  • Gli Enti;
  • I volontari.

Le fasi sono:

  • Il bando per i progetti;
  • La presentazione dei progetti;
  • La valutazione e graduatoria;
  • L’approvazione dei progetti finanziabili;
  • Il bando per la selezione dei volontari.

 

Chi può presentare domanda di partecipazione al Servizio Civile Nazionale?

Possono partecipare alla selezione tutti i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventinovesimo anno d’età (28 anni e 364 giorni);
  • siano in possesso della cittadinanza italiana;
  • godano dei diritti civili e politici;
  • non siano stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata;
  • siano in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale (ASL competente o medico di famiglia) con riferimento allo specifico settore d’impiego per cui intendono concorrere (l’idoneità fisica dovrà essere documentata dopo le selezioni, soltanto dai giovani risultati idonei selezionati).

 

Quali sono le modalità di presentazione della domanda?

La domanda può essere presentata esclusivamente secondo le seguenti modalità:

  • Con Posta Elettronica Certificata (PEC) di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;
  • A mezzo “raccomandata A/R”;
  • A mano.

Si fa presente che i giovani in possesso della PEC denominata “…@postacertificata.gov.it” non possono presentare domande ad indirizzi PEC degli enti privati no profit, in quanto con il dominio suddetto è possibile dialogare solo con enti pubblici.

Pertanto, per la presentazione delle domande ad enti privati, i candidati dovranno utilizzare una delle altre due modalità precedentemente indicate, ovvero un indirizzo PEC diverso da quello sopra indicato e di cui è titolare l’interessato.
Le domande trasmesse con modalità diverse da quelle indicate non sono prese in considerazione.

 

Cosa accade dopo la presentazione della domanda?

L’Ente dovrà verificare la sussistenza dei requisiti di partecipazione e l’ammissibilità delle domande da ciascun candidato, e comunicare agli stessi le eventuali cause di esclusione.

 

Quali sono i motivi di esclusione dalla selezione?

Costituiscono motivo di esclusione dalla selezione, oltre alla mancanza dei requisiti previsti dal bando:
  • La mancata sottoscrizione della domanda;
  • il mancato invio della fotocopia del documento di identità;
  • il mancato invio del patto di servizio sottoscritto;
  • la presentazione oltre il termine stabilito nei bandi di selezione.

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