L’indennità di accompagnamento è una misura previdenziale erogata dall’INPS a favore di coloro che sono impossibilitati a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o che hanno bisogno di assistenza continua e non sono in grado di compiere gli atti della vita quotidiani.

 

A chi si rivolge?

È una misura economica che viene erogata indipendentemente dall’età e dal reddito. È necessario:

  • essere cittadino italiano o UE residente in Italia e vivere stabilmente sul nostro territorio, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • avere il riconoscimento di un’invalidità totale (per i beneficiari tra i 18 e i 65 anni). Per i minorenni e per gli ultra65enni dimostrare di non essere in grado di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita;
  • non essere ricoverato in una struttura a carico dello Stato oltre i 30 giorni.

Ricapitolando l’indennità spetta:

  • a chi è stata riconosciuta l’invalidità totale;
  • alle persone che sono sottoposte a chemioterapia o a altre terapie in regime di day hospital e che non possono recarsi da sole all’ospedale;
  • ai minorenni bisognosi di assistenza continua;
  • agli ultra65enni che hanno difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età;
  • alle persone affette dal morbo di Alzheimer e dalla sindrome di Down;
  • a coloro che necessitano di accompagnatore perché sono incapaci a causa di gravi disturbi fisici e cognitivi.

 

L’importo dell’accompagnamento

Nel 2017 l’importo è pari a 515,43 euro. L’indennità è erogata per 12 mensilità ed è esente da tassazione. Inoltre non è reversibile e non spetta ai superstiti dopo la morte del beneficiario. Il diritto all’indennità di accompagnamento decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale viene presentata la domanda.

 INPS ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE

Come fare la domanda?

Innanzitutto devi recarti dal medico di base, il quale deve compilare un certificato da inviare telematicamente all’INPS che attesti l’impossibilità a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore e a compiere gli atti quotidiani della vita. Il certificato deve contenere i dati anagrafici e sanitari e le patologie da cui si è affetti. Il medico deve anche specificare l’eventuale impossibilità dell’interessato a recarsi alla visita medica e richiedere quindi una visita medica domiciliare. Il medico ti rilascia una ricevuta del certificato inviato su cui è riportato il codice identificativo della procedura avviata e ti consegna una copia del certificato medico. Dopo di che devi proseguire inviando la domanda tramite il portale dell’INPS richiedendo il PIN o lo SPID.

Come inviare autonomamente la domanda di accompagnamento?

Se hai qualche difficoltà con le domande telematiche puoi farti assistere dal patronato e in questo caso non dovrai richiedere il PIN o lo SPID.

Dopo aver completato l’iter devi recarti alla visita medica (previa convocazione) presso le ASL di residenza e devi portare con te tutta la documentazione relativa allo stato di salute. Se la visita avrà esito positivo si avrà diritto alla misura economica, in caso contrario sarà possibile fare ricorso.

1 commento

  1. Ho una prozia, già gestita dei servizi sociali,che ha avuto accesso l’accompagnamento.
    Adesso i servizi sociali le prenderanno i soldi erogati dall’inps (Dicono che devono avere degli arretrati per i servizi svolti) ma il peggio è che non sarà servito a molto.
    Sostengono infatti che quei soldi serviranno a finanziare i servizi già erogati e quindi non avrà ore di assistenza in più a lei necessarie.
    E’ tutto esatto? A chi potremo rivolgerci per aiutare questa signora 90n?

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