La crisi: afferriamola al volo! [GEN n.3]

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    Tra le diverse “leggende metropolitane” c’è anche quella che vede tradurre la parola crisi dal cinese all’italiano con il significato di crisi = pericolo + opportunità. Il che è molto bello, perché racchiude la vera “essenza” di questo vocabolo.

    Tutti noi affrontiamo nella nostra vita momenti di crisi. Crisi evolutive, che fanno parte della vita, o accidentali, che ci colpiscono in tempi e modi imprevedibili. In genere si tende a coglierne soltanto il  negativo, ma nella prova è insito un premio che può conquistare soltanto chi è in grado di vedere l’opportunità.

     

    Ma che cosa si intende per “CRISI”?

    Se analizziamo l’etimologia, vediamo che il termine crisi deriva dal greco – krisis scelta, da krino distinguere – il cui significato è separare, discernere, cernere, valutare, oppure, momento difficile, forte turbamento.

    Di rado capita che parole tanto potenti si ritrovino ad essere allocate tanto bene nella nostra lingua: ciò che possiamo fare, usandola come comunque faremmo, è solo ripulirla dal connotato pessimista che si concentra sul dolore o su un venturo esito funesto. Certo, non pare una parola simpatica perché rappresenta un momento difficile, duro, spiacevole, di cui se ne farebbe volentieri a meno. Ma ciò che la sua saggia etimologia ci racconta è che la crisi altro non è che un momento di scelta, di decisione forte.

    La crisi, quindi, diventa un po’ come un processo di pulizia in cui viene separato ciò che serve da ciò che non è più necessario, valutando cosa realmente è importante riporre nella “valigetta degli attrezzi” utile ad affrontare la difficile situazione che sta accadendo nella vita qui e adesso.

    Cosa può causare questa situazione? Al massimo solo un po’ di dolore, perché separarsi da parti di sé di cui ci siamo serviti per anni e che ora non sono più indispensabili è doloroso. Ma alla fine questo non ti uccide, anzi ti fortifica.

    Riprendendo la tradizione cinese…

    Per i più pessimisti, è diventata ormai consuetudine pronunciare ogni giorno la parola crisi, carica di connotazioni negative che, probabilmente, non fanno che ricordarci della difficile situazione che stiamo vivendo.

    Di contro, per lottare contro tale negativismo, si è diffuso esponenzialmente il concetto di crisi, come combinazione di “pericolo” e di “opportunità”, secondo i caratteri cinesi corrispondenti.

    Ma è proprio così?

    In realtà, il carattere “crisi” in cinese non include il termine opportunità ed è, invece, un concetto negativo esattamente come in italiano, inglese, spagnolo, tedesco e probabilmente in quasi tutte le altre.

    Infatti, il carattere cinese “crisi” – wēijī – è composto da 2 sillabe scritte ognuna con un carattere diverso, wēi (危) e jī (機/机) Insomma, la sillaba jī di wēijī non significa affatto “opportunità”, ma “momento cruciale”, ossia quando comincia o cambia qualcosa.

     

    Victor H. Mair, autorevole esperto della lingua cinese, in modo simpatico ma incisivo, afferma che “chiunque voglia continuare a diffondere la teoria assolutamente fallace secondo la quale “crisi” = “pericolo” + “opportunità”, è gentilmente pregato di non dare la colpa al cinese!”

     

    La crisi come opportunità

    La crisi non rappresenta un vero e proprio pericolo, ma  in realtà, può essere una grande occasione di svolta se affrontata nella giusta maniera.

    Certamente è difficile trovare una possibilità di crescita personale in un momento di crisi, ma possiamo cominciare a pensare alla crisi come ad un elemento naturale, esattamente come lo è il vento, che  spazza via i vecchi schemi e porta aria nuova.

    Oltre il pericolo c’è la trasformazione

    E come disse un grande fisico e filosofo del passato, Albert Einstein:“La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. (…) Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. (…) Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

    La crisi è quell’occasione tanto desiderata per trasformare la tua vita in qualcosa di unico ed originale e renderti la persona più felice del mondo.
    Affronta la crisi e trasforma la tua vita. ti ritroverai a condurre un’esistenza unica e fantastica.

    Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?

    La crisi è talvolta una necessità da accogliere. Anche perché non abbiamo spesso altre possibilità se non quella di cercare di trasformare il vincolo in risorsa, aumentando il numero di porte aperte da esplorare, piuttosto che chiuderci in uno stato d’animo rinunciatario che non aiuta a guardare oltre l’ostacolo.

     

    Assumiti la responsabilità: fai delle scelte!

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