È tempo di vacanze..sole, cocktail e un buon libro da leggere sotto l’ombrellone.
Sei ancora indeciso sui libri da leggere quest’estate? Vi segnaliamo alcuni testi che trattano argomenti attuali e soprattutto sociali. 

1. Le cose che non so di te

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Il libro, scritto da Christina Baker Kline é un genere di narrativa moderna.
Tratta la storia di Molly, una diciassettenne ribelle e scontrosa che continua a finire nei guai. É figlia di due genitori adottivi ed è sotto la tutela dei servizi sociali e ogni pomeriggio deve aiutare l’anziana Vivian nelle pulizie di casa. L’incontro tra le due non è certo dei più promettenti. Vivian é una donna che durante la vita ha subito durissime prove e non si fa certo intimidire dall’aspetto di Molly. Fondamentale il rapporto che si viene a creare tra Vivian e Molly. Le due hanno qualcosa in comune che le unisce, anche Vivian è un’orfana che ha conosciuto la sofferenza e le ingiustizie della vita. Ben presto tra Vivian e Molly si instaura un rapporto basato sulla comprensione reciproca. E quando Molly capisce di poter aiutare Vivian a dipanare il mistero che da tanti anni la perseguita, la scintilla dell’amicizia più grande e sincera libererà entrambe.
Un romanzo che sicuramente non ti lascerà indifferente.

 

2. Identità fluide. Gruppo e ricerca con i giovani adulti

Chi sono i giovani adulti oggi? Quali le difficoltà, i bisogni, i desideri e le speranze che motivano la loro richiesta di aiuto? Quali percorsi terapeutici possono favorire il loro passaggio alla vita adulta? A partire da queste domande, “Identità fluide” presenta alcune esperienze e riflessioni cliniche. Attraverso la ricerca, il saggio mette in luce come l’esperienza di gruppo, luogo tramite, ponte tra individuo e società, può accompagnare i giovani adulti nella scoperta e nell’espressione delle loro aspirazioni esistenziali, facilitando la messa a fuoco di un progetto che guarda verso il futuro.

 

3. Sei personaggi in cerca di autismi

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Per la medicina ufficiale l’autismo “nasce” nel 1943, anno in cui Leo Kanner per primo descrisse e provò a sistematizzare i tratti che accomunavano le persone autistiche. L’intuizione di Kanner ha molto giovato alla comprensione della vita delle persone con autismo, fino ad allora mai diagnosticate o identificate come tali solo in età adulta. Non è un caso che, negli ultimi settant’anni, la “diagnosi retrospettiva” su personaggi famosi sia diventata quasi un genere letterario a sé stante. Le vite e il genio di Isaac Newton, Lewis Carroll, Michelangelo Buonarroti, Charles Darwin o Albert Einstein, solo per citarne alcuni, sono stati ricondotti a varie forme di autismo o Asperger, e oggi la stampa quotidiana sembra quasi voler giustificare il talento e l’ossessiva concentrazione di Lionel Messi con una diagnosi di lieve autismo. In questo libro, sotto la regia di Paolo Cornaglia Ferraris, sei scrittori raccontano di neurodiversi, tra cui Wolfgang Amadeus Mozart, Simone Weil, Richard Feynman, da un punto di vista privilegiato: quello di chi avverte percezioni visive, uditive, olfattive, tattili epicritiche e cenestesiche, e persino il dolore fisico e psichico, in modo simile a quanto capita alle persone nello spettro autistico. Nessuno degli autori ha la Sindrome di Asperger, ma ognuno di loro è Asperger.

 

4. Aiutarli a casa nostra

Bambini, donne e uomini approdano sulle nostre coste fuggendo da povertà e guerra, arrivando spesso in condizioni disperate o già morti. Il viaggio non di rado è terribile, costellato da sofferenze e violenze. I numeri sono impressionanti. Papa Francesco l’ha definita la tragedia più grande dopo quella della Seconda Guerra Mondiale. Essa ci interpella come cittadini e come persone, perché mette alla prova la nostra democrazia, il nostro sistema di diritti e più profondamente il nostro senso di umanità. La risposta dell’Europa è una vergogna che resterà come una macchia nella nostra storia. La situazione certo è complessa, tuttavia c’è una domanda semplice alla quale non possiamo sfuggire: quale atteggiamento avere adesso nei confronti di queste persone che bussano alle nostre porte? Oggi il cinismo, l’omertà e l’indifferenza vengono spesso fatti passare per realismo. Bisogna allora essere chiari: chi chiude le porte alla vittima che chiede aiuto, o volge lo sguardo altrove, diventa complice del suo carnefice.

 

5. Il servizio sociale della giustizia per gli adulti. Dimensioni per il singolo, il gruppo e la comunità.

Il testo propone una elaborazione teorica sulla metodologia d’intervento del servizio sociale della giustizia per gli adulti, riferita alle diverse dimensioni dell’intervento: individuale, di gruppo, di comunità. La sfida sottesa nella elaborazione tra pratica/teoria/pratica è quella di contestualizzare l’intervento professionale, definitosi a partire dalla legge 354/75, nell’attuale cornice storica e legislativa.

 

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