Oggi giorno siamo assediati da notizie sulla scarsa responsabilità dei genitori nei confronti dei figli e dai casi di maltrattamento rivolti ai minori da parte di istituzioni educative primarie quali la famiglia e la scuola. La responsabilità genitoriale è una tematica che molto spesso non viene analizzata e considerata nella sua pienezza.

Ma chi sono i minori?

Il termine minore in italiano è usato solitamente come aggettivo e significa “il più piccolo”, infatti nel mondo sociale il minore non è altro che un individuo non ancora maggiorenne e quindi compreso tra 0 e 18 anni.  In passato, seppur considerati da sempre soggetti deboli, i minori hanno avuto una scarsa considerazione e legittimazione superata soltanto dopo la seconda metà degli anni Novanta attraverso diverse normative.

La responsabilità genitoriale

Ai genitori è affidata la responsabilità genitoriale (art. 315 e ss. del c.c., come sostituito dal D. Lgs. n. 154/2013). Questa comprende l’insieme dei diritti e dei doveri, che spettano e gravano su entrambi i genitori verso i figli.

L’art. 315 dispone che: Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico pertanto la responsabilità genitoriale è garantita a tutti i figli minori comprendendo tra essi non solo quelli nati durante il matrimonio ma anche coloro nati al di fuori del matrimonio e coloro che sono stati adottati. In casi particolari la responsabilità è esercitata da un solo genitore.

Quali sono i diritti del minore e i doveri dei genitori sanciti dal suddetto articolo?

Il bambino ha diritto:

  • ad essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni;
  • a crescere in famiglia;
  • a mantenere rapporti significativi con i parenti;
  • ad essere rappresentato e amministrato nei rapporti di carattere patrimoniale.

La responsabilità genitoriale può decadere?

Molto spesso, purtroppo, capita che i genitori abbiano una condotta sbagliata e in alcuni casi pregiudizievole, nei confronti dei figli. Pertanto vengono presi dei provvedimenti da parte del Giudice che limitano o addirittura fanno perdere tale responsabilità. Quest’ultima decade quando il genitore:

  • viola o trascura i doveri inerenti all’art.
  • abusa dei poteri con pregiudizio nei confronti del figlio
  • maltratta o abusa del minore.

Quale ruolo ha l’assistente sociale? Come interviene?

In questo ambito, il ruolo dei servizi sociali è quello di tutelare i diritti dei minori eliminando tutto ciò che ostacola il loro benessere psico- fisico. L’assistenza ai minori in condizione di bisogno, oltre ad avere la funzione di tutela, ha il compito di prevenire il disagio sociale, favorendo la crescita del minore in un ambiente familiare idoneo e favorevole per il suo benessere.
Il lavoro delle assistenti sociali è pertanto finalizzato al potenziamento delle risorse familiari, affinché il nucleo che si trova in una situazione di disagio e difficoltà, possa recuperare tutte le funzioni educative, affettive e genitoriali.

Per questo il Servizio Sociale realizza interventi e servizi di consulenza, promozione e sostegno ai genitori e alle famiglie con figli minori in condizioni di difficoltà.

Possono essere attivati interventi:

  • di sostegno economico;
  • di sostegno domiciliare di tipo assistenziale ed educativo;
  • socio-educativi territoriali rivolti a preadolescenti ed adolescenti in situazione di devianza;
  • volti ad affiancare le famiglie negli impegni e responsabilità di cura dei figli;
  • semi-residenziali e residenziali: comunità educativa, casa-famiglia, affidi familiari;
  • a carattere di emergenza assistenziale per minori e donne con figli.

Se invece la famiglia è limitata nelle sue funzioni genitoriali, ovvero, come detto precedentemente, nei casi in cui emergono situazione di rischio, maltrattamento, abuso, abbandono morale e materiale, vengono applicati provvedimenti amministrativi e civili dal Tribunale per i Minorenni.

Da chi è affiancata l’assistente sociale?

In questo ambito, per la fuoriuscita di un buon intervento, è importante far convergere competenze professionali diverse. L’assistente sociale non può affrontare da solo le molteplici situazioni problematiche ed essendo membro di una équipe deve essere affiancato e sostenuto dalle altre figure professionali.

Il lavoro d’équipe rappresenta una vera e propria risorsa nel lavoro sociale, in quanto permette il raggiungimento degli obiettivi professionali ed inoltre tutela l’operatore da eventuali rischi di isolamento e di burnout professionale.

 

1 commento

  1. […] Abuso è tutto ciò che impedisce la crescita serena del minore: vi rientrano quindi sia i comportamenti di tipo commissivo (maltrattamenti di ordine fisico, sessuale o psicologico) e sia di tipo omissivo (incapacità da parte dei genitori di fornire cure adeguate al proprio figlio).                                                                                                                           Tutto ciò, se causato dal genitore, potrebbe far decadere la responsabilità genitoriale. […]

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