APE, acronimo che sta per anticipo pensionistico, è il progetto sperimentale che consente dal 1 maggio 2017 e sino al 31 dicembre 2017 a chi ha raggiunto almeno 63 di età di ritirarsi in anticipo per raggiungere la pensione.

L’APE agevolato è un sussidio economico contenuto nell’articolo 1 co. 179 della legge 232/2016 (legge di bilancio 2017) che accompagna al raggiungimento della pensione di vecchiaia nel regime pubblico obbligatorio a partire dal 1 maggio 2017 alcune categorie di lavoratori meritevoli di una particolare tutela da parte del legislatore a condizione di aver raggiunto il 63 esimo anno di età.

 

I Destinatari dell’APE

L’APE è destinata a 4 categorie di lavoratori:

  • Disoccupati che hanno concluso l’indennità di disoccupazione da almeno 3 mesi con 30 anni di contributi;
  • Lavoratori che assistono familiari conviventi di primo grado con disabilità grave da almeno 6 mesi con 30 anni di contributi;
  • Lavoratori con invalidità superiore o uguale al 74% con 30 anni di contributi;
  • Lavoratori dipendenti che svolgono un lavoro ritenuto particolarmente pesante (e lo hanno svolto per almeno 6 anni negli ultimi 7) con 36 anni di contributi.

 

L’operazione è realizzata attraverso due strumenti:

  • APE volontario: attutato tramite prestito da parte di banche e assicurazione erogati attraverso l’INPS, che dovranno essere poi restituiti con rate di ammortamento costanti dagli interessati, una volta conseguita la pensione, per i successivi 20 anni con i relativi interessi;
  • APE sociale: consiste in un sussidio erogato dallo Stato rivolto a lavoratori meritevoli di una particolare tutela.

La differenza tra i due strumenti è che con l’APE sociale il percettore non incorrerà in alcun effetto negativo sulla pensione, mentre con l’APE volontario l’interessato dovrà subire una riduzione della pensione a seconda dell’anticipo richiesto all’intermediario finanziario che ha concesso il prestito.

L’APE sociale è un intervento di natura selettiva riservato a quattro categorie di lavoratori che versano in particolari condizioni meritevoli di attenzione da parte dell’ordinamento con la presenza di un tetto massimo all’importo che potrà essere erogato mentre l’APE volontario essendo finanziato con criteri di mercato è rivolto potenzialmente a tutti i lavoratori.

 

pensioni

Durata e decorrenza

Decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio.

Per le sole domande presentate entro il 15 luglio 2017 e in caso in cui residuino risorse finanziarie, al massimo entro il 30 novembre 2017, è corrisposta dal primo giorno del mese successivo alla data di maturazione dei requisiti e delle condizioni richieste dalla legge e comunque con decorrenza non precedente al 1 maggio 2017.

L’APE sociale è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell’anno, fino all’età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento di un trattamento pensionistico  diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.

Viene fatto un monitoraggio per valutare se le risorse finanziarie stanziate risultino sufficienti a copertura del beneficio rispetto al numero degli aventi diritto. Esso viene fatto sulla base della maggiore prossimità al requisito anagrafico di vecchiaia e sulla base della data di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni.

 

Chi può fare domanda di anticipo pensionistico?

I senza i soggetti con i seguenti requisiti:

  • almeno 63 anni di età;
  • almeno 30 / 36 anni di anzianità contributiva;
  • non essere titolari di alcuna pensione diretta;
  • cessazione di attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato svolta in Italia o all’estero (purché non superi gli € 8000 lordi annui per attività lavorative dipendente o parasubordinato e € 4800 lordi annui per svolgimento di attività autonoma.

 

Come fare la domanda

  • Entro il 15 luglio 2017 per i soggetti che entro il 31 dicembre 2017 si trovano o potrebbero venire a trovarsi nelle condizioni previste dalla legge;
  • Entro il 31 marzo 2018 per coloro i quali vengono o possono trovarsi nelle predette condizioni entro il 31 dicembre 2018.

 

Le domande devono essere indirizzate alle sedi territoriali INPS di competenza e presentate in modalità telematica attraverso i consueti canali istituzionali.

 

1 commento

  1. La comunicazione di dimissioni volontarie alla propria Azienda , avendo presentato all’iNPS la pratica per Ape,quando deve essere fatta? Quando si riceve la risposta positiva dell’INPS o già bisognava informare la propria Azienda di questa volontà ?

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