La solidarietà consiste nel dare se stessi,
ossia nel mettere sE stessi al servizio
del prossimo..

Che cosa si intende con il termine «volontariato sociale»?

Nel mondo greco il volontariato è ciò che si compie spontaneamente, in conformità con la propria natura, di buon grado. Nella tradizione ebraico-cristiana, invece, il termine indica ciò che è compiuto consapevolmente, con una padronanza dei propri atti, anche in contrasto con ciò che è dettato da desideri, pulsioni e istinti.
Il volontariato sociale consiste in attività, gesti non retribuiti e spontanei, che comprendono atti di solidarietà, giustizia collettiva e altruismo. Ed è rivolto a persone che si trovano in difficoltà e/o in situazioni di disagio psico-fisico, economico o sociale; può essere inoltre prestato in modo individuale ed episodico, oppure all’interno di organizzazioni vere e proprie.

 

Ma chi è il volontario?

Il volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera in modo esclusivamente gratuito; contribuendo inoltre alla concretizzazione di progetti utili per la società, a favore di gente bisognosa o che si trova in situazioni di emergenza.
I volontari sono tenuti a conoscere fini, obiettivi, struttura e programmi dell’organismo in cui operano e partecipano, secondo le loro possibilità, alla vita e alla gestione di questo nel pieno rispetto delle regole stabilite e delle responsabilità.

 

Torniamo al concetto di VOLONTARIATO..

Si tratta di un enorme “miniera” di umanità ed energia, scegliere di fare attività di volontariato con sincera motivazione significa fare propri i valori dell’impegno, della solidarietà, della responsabilità nei confronti di chi è meno fortunato, di chi non ce la fa a tenere il passo in una società sempre più competitiva. Offrire il proprio tempo e la propria disponibilità, in forma gratuita, per il bene del prossimo è la più nobile qualità che può esprimere un essere umano.

In Italia sono attive circa 200.000 associazioni sociali, regolate da uno specifico statuto.

In continuo aumento sono anche le cooperative sociali che hanno il compito di gestire servizi socio-sanitari ed educativi. Oltre alle associazioni più o meno ufficializzate, le attività di volontariato vengono effettuale anche in forma privata e personale: per esempio numerose sono le feste di beneficenza, destinate a raccogliere fondi per una causa specifica. Inoltre rientrano nel volontariato anche programmi televisivi destinati a raccolte benefiche e siti internet che sensibilizzano e informano la popolazione sui vari problemi che colpiscono l’umanità.

Inoltre con la Legge 6 marzo 2001, n.64 viene istituito su base esclusivamente volontaria il Servizio Civile Nazionale.

Il profilo ETICO del volontario

Il volontario vive la propria esperienza in modo coerente con i valori e i principi che si fondano sull’agire volontario. Un agire che assume necessariamente una connotazione etica, in quanto si lascia guidare dalla razionalità umana.

Quali sono le regole morali del volontario? ETICA…

  • Della responsabilità: il volontario si fa carico del bisogno che riconosce nell’utente, nell’ottica del “mi prendo cura”, così come insegnava don Milani pronunciando il famoso “I care”.
  • Del dono: qualità morale di qualsiasi azione compiuta da un volontario. Attraverso il dono di sé, la persona realizza se stessa al di fuori della logica economica di mercato.
  • Dell’amore come servizio: la dizione “servizio”, riferita all’opera del volontario, richiama il comportamento solerte e disinteressato di chi si fa prossimo del bisogno di altri. Lo spirito del servizio richiama al Vangelo di Matteo e all’esempio di Gesù: “Non sono venuto per essere servito ma per servire” (Mt 20,28). Mettersi al servizio degli altri significa eliminare qualsiasi disparità dando un segno non equivoco di amore.
  • Della formazione permanente: nonostante la sua gratuità, per il volontario è indispensabile un impegno formativo continuo che permetta alla persona una crescita costante.
  • Della profezia e della speranza: l’ottimismo è frutto di un buon carattere, di propensione a vedere sempre la bottiglia sempre mezza piena. La speranza è certezza che i germi di bene porteranno frutto perché nel loro dinamismo opera una forza superiore che si può sperimentare amica. Nel nostro tempo, accanto ad alcuni profeti maggiori come don Milani, Martin Luther King, papa Giovanni e altri, anche molti volontari svolgono collettivamente una funzione profetica, perché con la loro vita e la loro testimonianza annunciano un mondo che sarà migliore, perché più umano, più solidale, più giusto, più ricco d’amore disinteressato e gratuito.

Il volontariato sta diventando una grande realtà economica, non a caso ormai denominata Terzo settore. Produce aiuto e benessere sociale, ma anche nuove professionalità, ricerca e posti di lavoro retribuiti.

“Il fare è cieco senza il sapere e il sapere è sterile senza l’amore”
(Benedetto XVI, Caritas in Veritate, n. 30)

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